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La Festa Grann in onore del Santissimo Crocifisso di Auricarro, Patrono di Palo del Colle (Ba)

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Premessa

A meno di un mese di distanza dai festeggiamenti in onore di San Rocco e dei SS. Medici Cosma e Damiano, la città di Palo del Colle, alle porte del capoluogo pugliese Bari, torna a vestirsi a festa in occasione di quella che viene comunemente chiamata " La Festa Grann ", (trad. la festa grande)  in onore del SS. Crocifisso di Auricarro, Patrono della cittadina.

Antichissima è la devozione dei palesi al SS. Crocifisso, così come antica ed imprecisata è la leggenda relativa al ritrovamento della statua lignea portata in processione, icona nascosta dalla pietà dei fedeli nel periodo che intercorre tra gli anni 726 e 843 d. C. allorchè vi fu la distruzione di tutte le immagini religiose per opera del movimento politico - religioso sviluppatosi nell'Impero Bizantino intorno alla prima metà del 700 dopo Cristo.

Il ritrovamento del Santissimo Crocifisso invece si fa risalire intorno all'anno 1349 , subito dopo la distruzione del casale di Auricarro da parte dell'esercito ungherese, sostenuto da numerosi bitontini,  distruzione che lasciò indenne la Chiesa di S.Maria della Croce ove si ipotizza fosse custodita l'antica croce.

La leggenda del ritrovamento della croce secondo Francesco Polito 

" Si narra che un vecchio contadino, durante una persistente siccità, zappettava un suo sassoso podere, che in seguito si chiamò Monte della Croce, mentre suo figlio attendeva alla semina dei legumi.  Il vecchio, anzi, quell'anno non avrebbe voluto seminare per la secchezza della stagione, ma il figlio lo indusse sperando che, venuta la pioggia, potesse farsi un buon raccolto.  All'ora della colazione, il vecchio, come usano i nostri contadini, si diede a cercare qualche pianta selvatica, che facesse da companatico al pane;  ma, oh sorpresa! tra gli arbusti striminziti di alcuni rovi, che si aggrovigliavano presso un grosso macigno, fiammeggiava bellissima una rosa rossa.  Al grido di meraviglia del vecchio, accorse il figlio e stupì anche lui.  Non era posto di rose quello ! e poi così fresca e profumata ! Dato quindi di piglio alla zappa, entrambi si diedero a scalzarne le radici, che si profondavano nel masso, per impadronirsi della pianta che faceva rose così belle. Ma all'atto che essa si sradicava ecco apparire un Crocifisso, il nostro Crocifisso ! era un nuovo prodigio.  La voce del miracoloso ritrovamento, com'era naturale, si sparse subito da per tutto, onde sorse una contesa tra palesi e torittesi per stabilire il possesso del Crocifisso, giacchè il posto ov'era stato rinvenuto segnava il confine tra le due terre. Mentre si litigava, per la strada transitava una coppia di buoi condotta da uno sconosciuto. Si decise di disporre la croce sul dorso delle due bestie aggiogate, le quali furono bendate, furono condotte nello spiazzo di Auricarro, ove era il così detto lago, e donde si partono due vie divergenti, una per Palo del Colle e l'altra per Toritto. Se i buoi si dirigevano verso sinistra, la Croce sarebbe andata a Toritto, se invece prendevano la destra, sarebbe spettata a Palo. I buoi, imboccarono la via per Palo! Quivi dunque il Crocifisso voleva avere la sua dimora e quivi rimase alla venerazione e al culto dei palesi, fin dai quei tempi, lo proclamarono loro insigne Protettore.  Appena giunto a Palo del Colle, il Crocifisso offrì un ulteriore segno della Sua benevolenza e predilezione : il cielo si coprì di grosse nuvole e subito una forte pioggia abbondante ristorò la campagna, promettendo alla stagione propizia un pingue raccolto. Da allora il luogo ove fu ritrovato il SS. Crocifisso si denominò Monte della Croce e lì la pietà popolare costruì un trullo per tramandarne la venerazione ". 

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I preparativi per la Festa Grann

La prima domenica di settembre avviene la traslazione del SS. Crocifisso, dalla chiesa campestre in contrada Auricarro sino alla Chiesa Matrice in Palo del Colle , processione seguita da una moltitudine di fedeli e dalle confraternite della cittadina, in uno scenario unico e magico caratterizzato dalle coperte di seta stese sui balconi delle abitazioni e da petali di fiori che si riversano al passaggio della Santa Croce.

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L'arrivo dei primi pali per il successivo montaggio delle luminarie in Piazza Santa Croce e l'allestimento del parato sacro nella Chiesa Matrice, che ospiterà il Crocifisso sino all'ultima domenica di aprile, aprono definitivamente i Solenni Festeggiamenti, la " Festa Grann " comincia ad entrare nel vivo.

(l'allestimento delle luminarie da parte della ditta ARTLUX da Paternopoli- AV )

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( il Parato Sacro nella Chiesa Matrice realizzato dalla ditta Abbondanza da Bitonto - BA-)

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I giorni della Festa

Sempre ricco di manifestazioni di piazza ed eventi culturali il Programma dei Festeggiamenti messo in atto dal Comitato Feste.

Da giovedì 13 a lunedì 17 settembre un via vai di gente ha affollato le arterie principali della cittadina ed i vicoli del centro storico per degustare i prodotti tipici locali ed arrosto di carne, oltre che per assistere alle straordinarie esibizioni di gruppi folklorici di musica popolare tradizionale e di cover band. 

(gruppo folklorico " Re Pambanèlle " da Bitonto )

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Non sono mancati anche i percorsi culturali itineranti fra le Chiese del Purgatorio, Cripta della Chiesa Matrice, Palazzo San Domenico e le varie piazze del centro storico, ove sono state allestite numerose mostre legate alla tradizione della Festa del Crocifisso.

Ma il clou dei festeggiamenti è stato senza dubbio domenica 16 settembre, giornata dedicata interamente al Santissimo Crocifisso di Auricarro.

Alle ore 10:00 è stata celebrata nella Chiesa Matrice la Messa Solenne, dall'Arcivescovo della Diocesi Bari - Bitonto, Mons. Francesco Cacucci, a seguire si è snodata, per le vie della cittadina,  la Solenne Processione del Crocifisso, processione alla quale hanno preso parte tutte le autorità civili, militari e religiose.

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Il Crocifisso passa per le strade ove ad attenderlo in un estremo silenzio vi sono centinaia di fedeli riversatisi sui marciepiedi, agli angoli delle strade, c'è chi si commuve, chi si fa il segno della croce, chi semplicemente resta in silenzio pregando, lo segue il Gran Concerto Bandistico della Città di Racale, la stessa grande banda che nelle giornate di domenica 16 e lunedì 17 settembre ha prestato servizio in cassarmonica sotto la straordinaria direzione del Maestro Grazia Donateo, nome storico legato alla tradizione bandistica della nostra amata Puglia.

(Matinè musicale del Gran Concerto Bandistico Città di Racale )

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La splendida cornice di Piazza Santa Croce, resa ancor più bella dallo straordinario impianto di luminarie curato dalla ditta ART LUX di Arturo Blasi da Paternopoli (AV), nella serata di lunedì 17 settembre, è stata presa d'assalto dai numerosi cittadini palesi e non solo, tutti incuriositi ed affascinati per il lancio del pallone aerostatico dell'altezza di 20.00 metri, a seguire magia di luci e colori caratterizzata dalla fantasia pirotecnica, realizzata in Piazza Santa Croce, dalla ditta Bartolomeo Bruscella da Modugno, giochi pirici giunti alla terza edizione capaci di richiamare una moltitudine di gente che con lo sguardo all'insù si gode gli ultimi momenti della Festa Grann.

( foto delle luminarie )

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( il lancio della mongolfiera alta 20.00 mt.  della ditta Dario Pulli da Veglie -LE-)

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Video

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