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Buon pomeriggio a tutti gli utenti di Pirovagando.it, meglio conosciuti come Pirovaghi.Oggi posto alcuni video che ho pubblicato nel mio canale, con il "patrocinio" di Pirovagando.it, il sito pirotecnico italiano per eccellenza.I filmati riguardano gli spettacoli pirotecnici della Vara di Messina di diversi anni fa. Cinque video che raccontano la storia e l'evoluzione della scuola pirotecnica siciliana. In questo articolo pubblico gli spettacoli pirotecnici del 15 agosto 1998 e 2005 eseguiti dalle ditte:F.lli Ferlazzo da Messina (1998 e 2005)Costa Vito da Barcellona Pozzo di Gotto (Me) (2005)Giuseppe D'Amplo da Mineo (CT) (2005) F.lli FERLAZZO - 15 Agosto 1998 F.lli FERLAZZO - 15 Agosto 2005 COSTA Vito - 15 Agosto 2005 http://www.youtube.com/watch?v=zvQHETR4vC8 D'AMPLO Giuseppe - 15 Agosto 2005 ...
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Si chiama "Facciamo la Vara dal basso", l'iniziativa che il comune di Messina ha intrapreso per organizzazione della Vara 2013, la festa più cara alla città che attrae diverse migliaia di persone da ogni parte del mondo. La pesante crisi economica, notizia di questi giorni, sta mandando in stanby tante bellissime feste patronali in tutta Italia riducendo ancora di più nello sconforto tantissima gente, che, per almeno un paio di giorni l'anno poteva svagarsi senza pensare alle difficoltà del quotidiano. La nuova amministrazione comunale ha deciso, vista l'imminenza dei festeggiamenti ferragostani in onore dell'Assunta, vista la poca disponibilità economica nelle casse comunali, di attivare un conto corrente bancario dove ogni libero cittadino può fattivamente contribuire alla buona riuscita della manifestazione. Di questi tempi sembra paradossale che un ente possa chiedere un contributo economico ai propri cittadini, già tartassati dalla crisi, ma ciò sta anche ad indicare che la collettività può fare tanto, e che non ci vogliono cifre ciclopiche per realizzare una grnade manifestazione si religiosa, ma anche folcloristica, culturale e storica. Beh questo potrebbe essere d'esempio per chi in questo momento non sa dove reperire i fondi necessari per organizzare la festa patronale del proprio paese e città.  "Fatta la...
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Nonostante la crisi che come un macigno pesa sulle nostre spalle, ci sono dei momenti irrinunciabili durante i quali come per magia i problemi passano in secondo piano. 

La Vara di anche quest'anno, come avviene oramai da mezzo millennio, il 15 agosto sarà in mezzo le strade di Messina, trainata da oltre 1500 persone che vestite di bianco e a piedi scalzi tirano le lunghe gomene (corde marinare) al grido di W Maria W A Matri Assunta, per portare la Vara da piazza Castronovo fino a piazza Duomo. Tante, tantissime sono le persone provenienti da ogni parte del nostro tanto amato quanto bistrattato globo che gioiscono, piangono, pregrano, corrono dietro l'imponente carro votivo e osannano la Mamma Celeste che da Lassù ci sorride e ci protegge. La Vara è un mix inimmaginabile di emozioni, sensazioni e riti che difficilmente possono essere capiti se non vissuti di presenza. 

L'aspetto pirotecnico non è affatto secondario nella manifestazione, anzi la città di Messina può vantare un primato che non tutti conoscono, infatti i primi apparati festivi e le prime macchine pirotecniche furono progettate proprio per le feste del cerimoniale agostano già a partire da fine Rinascimento. I fuochisti venivano chiamati in dialetto "castiddari", cioè coloro che costruivano castelli o strutture pirotecniche per i vari eventi religiosi della città. Da sempre i fuochi pirotecnici caratterizzano questa meravigliosa e quantomai unica festa. Agli inizi del '900 si annovera nel programma pirotecnico la  presenza di grandissimi fuochisti provenienti da tutta Italia come i maestri abruzzesi Boiocchi, il che era ulteriore motivo di vanto e grande interesse verso quest'evento.

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Dopo tanti anni di imprevisti e impegni già presi, per la prima volta riesco a partecipare alla più grande festa patronale d’Italia, la regina di tutte le feste, Adelfia (Ba). Arrivo in una giornata uggiosa di novembre con un gruppo di amici per divertirci e gustarci la festa di San Trifone, protettore di Adelfia. Piatto forte della manifestazione i fuochi pirotecnici e le luminarie artistiche che sono uno dei fiori all’occhiello della produzione artigianale pugliese. Mi fermo con la mia compagnia a pochi metri dal luogo degli spari intorno le 8.00 del 10 novembre, data della festa liturgica di San Trifone. Ho il tempo di assistere alla prima diana eseguita dalla ditta Bruscella B. e subito dopo comincia a piovere a dirotto, scendo in paese con i miei amici e vado alla sede del comitato dove ho il piacere di conoscere persone che prima d’ora ho comunicato solo tramite i networks, nonostante il tempo brutto ho modo di vedere che l’acqua non interrompe il lungo pellegrinaggio di fede e devozione, tanta gente armata di ombrello si riversa sulle strade di Adelfia per vivere ugualmente questo grande spettacolo fatto di folclore ma soprattutto di religiosità popolare che negli ultimi tempi sta andando a scemare come molti valori che prima erano indiscutibili. Una caratteristica di questa festa sono le tante bancarelle che oltre i classici dolciumi vendono baccalà essiccato, non sono riuscito a contarle ma erano tante. Nell’aria si respira aria pulita, niente macchine,  solo gente in attesa della messa pontificale delle 11,30 nella chiesa madre dove è custodita la statua di San Trifone.

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Scarica programma della Vara di Messina - anno 2011 (formato .PDF)   Parlare di Vara per me che sono messinese significa parlare di cuore, radici, affetti, emozioni, ricordi. E' l'unico legame che Messina ha con il passato che la proietta al futuro, attraversando il presente. La Vara è Messina. Un vero messinese aspetta tutto l'anno questo evento della religiosità popolare, questa forma di devozione e culto è stata riconosciuta dal grande Papa Giovanni Paolo II come "La radice evangelica della fede", fede che a Messina sfocia in una commossa e devota catena umana che traina vestita di bianco la "machina" votiva dedicata alla Mamma Celeste. La Vara è un enorme carro trionfale che raffigura il momento dell'Assunzione in Cielo dell'Alma Maria, è alto circa 13,50 metri pesa intorno le 10 tonnellate, alla base vengono legate tramite ganci in acciao due lunghe corde di canapa di 120 metri ciascuna circa, che in gergo marinaro vengono chiamate gomène. La processione è seguita ogni anno da una folla straripante, gente che viene da ogni parte del mondo,  si parla di numeri oceanici, circa 250.000 sono i presenti. Una manifestazione di questo calibro ha un corredo pirotecnico di tutto rispetto, infatti l'aspetto pirotecnico assume...
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