anno 2019
succivo2019
 
La festa patronale al SS. Salvatore, per la nostra comunità succivese, ha da sempre rappresentato un momento di fede e tradizione. È in questo momento che la nostra comunità si riconosce fondamentalmente tale ed unita intorno a Gesù Trasfigurato che protegge e salva. 
Gli umili contadini hanno visto il grano raccolto nelle orcine, ricchezza e sostentamento della famiglia. Intanto verdeggia la canapa, verdeggia la vite. Ecco la festa! E' arrivato il momento del meritato riposo, dopo mesi di duro lavoro e di interminabili giornate trascorse nei campi, al freddo ed al sole. Ma soprattutto è arrivato il momento della preghiera e del ringraziamento al Santissimo Salvatore, Cristo Gesù Trasfigurato, per il raccolto fatto ed a farsi. Tutta la comunità s'infervora, febbrilmente si dà gran da fare per prepararsi alla festa: tinteggia la casa, ci si reca dal sarto, va nelle vicine città per l'acquisto dell'agognato abito (nuovo); si prepara altresì a consumare il pranzo della FESTA, per l'occasione, FINALMENTE, composto da varie pietanze: maccheroni di zita conditi da grassa salsa (ò petaccio), anguille è fuoss dell'agro, carni varie, sementi ed arachidi, il tutto innaffiato da quel frizzante e fresco asprino delle grotte del luogo. Frotte di bambini accompagnano la banda musicale, prendono d'assalto le giostrine, le barchette con le chiglie di gomma pronta a frenare l'impeto di spericolati marinaretti. 
Frattanto la Statua del SS. Salvatore è portata a spalla per tutte le vie del paese da devoti forti di fede e dimentichi della durissima, quotidiana fatica. Essa visita case povere e ricche, e tutti, supplici, offrono anche ciò che per loro è l'indispensabile, quale ringraziamento e devozione. L'offerta, attraverso le mani di un addetto (il cucitore), è spillata sulla statua a mò di veste. Ciò che potrebbe riuscire pagano e dissacrante per un cristiano, invece è per i fedeli succivesi la più sincera e autentica manifestazione di riconoscenza verso il Trasfigurato. Il corteo con la statua, con la banda musicale, con il Parroco in testa e con gli addetti alla raccolta offerte, seguito dalla folla numerosa, avanza in processione. E' accolta con fraterna ospitalità dalle tante famiglie che aprono le loro case, mettendo a disposizione di tutti i partecipanti taralli, vino e liquore di rosolio: È IL SEGNO TANGIBILE DI UNA COMUNITÀ CHE VIVE DENTRO I VALORI CRISTIANI DI SOLIDARIETÀ, DI FRATERNITÀ, DI AMORE. Sul fare della sera la piazza ed il corso diventano il fulcro della festa; qui la gente si assembra. I più giovani, baldanzosi, si lanciano in nuovi incontri ed amori, che spesso si trasformano in impegni matrimoniali; per altri invece, la festa costituisce l'occasione di incontri con quei succivesi che per motivi di lavoro, vivono in luoghi lontani. Difatti, tornano da tutte le parti del mondo per rivivere il luogo natìo, l'affetto dei parenti e degli amici, dopo un lunghissimo anno vissuto nel grigio e anonimo paese straniero. Uno dei primi emigranti succivesi ad arrivare quasi come un annuncio della festa, così come una rondine per la primavera, era Basilio Di Vilio, detto ò mericano. Un altro ancora era Aniello detto il cesaiolo, e tantissimi altri ancora. Si visita la chiesa, riccamente adornata; le bande suonano delle belle musiche; ci si prende il lusso di sorbire una granita di limone o di mangiare una fettina di spumone, tipico gelato partenopeo, in attesa del rientro in chiesa della statua del SS. Salvatore, totalmente ricoperta dalle offerte dei fedeli. Il popolo, tutto, commosso, in quest'ora solenne si unisce intorno al SUO SALVATORE e gli tributa applausi ed ovazioni in una atmosfera surreale di colorati e roboanti giochi pirici. La notte volge all'alba del nuovo giorno. Ancora allegria, ancora poche ore per ritornare alla dura realtà del lavoro, della vita. Questa volta più sereni, più ricchi nello Spirito.
Fonte: Memorie e identità del popolo Succivese a partire dalla Festa Patronale dal Sito Ufficiale del Comune di Succivo (CE)

Sono da poco terminati a Succivo (Ce) i solenni festeggiamenti in onore del SS SALVATORE che ha visto quest'anno grazie all'impegno del Comitato Festa un ricco programma pirotecnico.
Il programma di Domenica 7 Luglio e Sabato 13 Luglio 2019 ha attirato ed entusiasmato tantissimi appassionati ed amici che sono giunti in quel di Succivo da ogni parte della Campania e oltre, e si sono esibite le seguenti ditte:

- Incendio del Campanile e Piromusicale a cura di:
PIROTECNICA FIORILLO da Sant'Arpino (Ce)

- Grandiosa gara pirotecnico notturna a cura di: (in ordine di sparo)
FA.SI.MA. di Gaetano SPINA e Figli da Santa Venerina (Ct)
Pirotecnica VESUVIO di G. & C. SCUDO da Ercolano (Na)
FRATELLI ROMANO da Angri (Sa)
L'ARTIFICIOSA dei F.lli DI CANDIA da Sassano (Sa)

Ringraziamenti di vero cuore per l'ospitalità e disponibilità al Comitato Feste, in particolar modo SALVATORE MANGIACAPRAPEPPE MARSILIO al quale rivolgo anche i complimenti per l'ottima riuscita della festa e agli amici pirovaghi Daniele Santagata e Pietro Di Feola per la fattiva collaborazione nelle riprese. Potrete trovare i video degli spettacoli pirotecnici in streaming seguendo i link in home...Buona visione.

Pin It

Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti.

Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori info: Per saperne di piu'

Approvo